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Primavera

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1482 circa tempera su tavola Sandro Botticelli – Primavera

E’ arrivata la primavera con tutto il suo splendore, io me ne sono accorto principalmente da tre indizi piacevolissimi: 1) la strada dove quasi ogni giorno vado a correre si sta riempiendo ai lati di ciclamini; 2) la temperatura tiepida mi permette di usare la bici anche di primo mattino; 3) e le donzelle hanno iniziato ad andare in giro con pantaloncini e gonne cortissime. Quindi si, è assolutamente arrivata la primavera, non che non sia giunta già da un po, ma in questi giorni si fa davvero sentire con tutto il suo splendore. Il primo indizio che allieta piacevolmente le mie corse è veramente gradevole, una strada che solo qualche mese fa ero abituato a vedere grigia e piena di pozzanghere adesso si è completamente trasformata in un sentiero fiorito al profumo di ciclamino, si è vero io continuo a spaccarmi di fatica ma vuoi mettere inzupparsi di sudore tra fango e cielo grigio o invece sotto un sole tiepido e in mezzo ai fiorellini col loro tipico profumo? Il secondo piacevole indizio invece è il poter usare la bici di primo mattino per andare a fare le commissioni, una parola soltanto, fantastico, esco di casa buttando un’occhiata di scherno (si dice occhiata di scherno? Bho, vabbè licenza poetica…) all’auto e inforco la biruota a pedali, inutile dire quanto orgasmica sia la sensazione dei peli sulle braccia che possono liberamente svolazzare fra la brezza mattutina, donne non sapete cosa vi perdete, e vogliamo parlare dell’immensa sensazione di onnipotenza data dal sorpassare le auto in coda in pieno centro? Impagabile. Ultimo ma non per importanza il fatto che le donzelle escono di casa con dei pantaloncini e delle gonne corte che stuzzicano l’occhio umano maschile, e noi esponenti del sesso forte (forte?) ne siamo davvero felici, e poi è risaputo che anche l’occhio vuole la sua parte. In definitiva è arrivata la primavera, forse la stagione più bella in assoluto, o forse sono solo io che ho uno dei miei ormai rarissimi momenti di positività, che ne so, ma così è.

Correre

correre

 

Le mie gambe danno segni di vita. Si, oggi me ne sono accorto, l’ho percepito chiaramente. Dico questo perchè per le mie gambe risentirsi vive è un evento epocale. Diciamo che negli ultimi anni le avevo discretamente trascurate, con il risultato di avere degli stecchini al posto delle gambe. Adesso che vado a correre mi rendo conto che piano piano stanno ritornando in forma anche loro, il tono muscolare si rinvigorisce e anche la risposta agli sforzi è migliorata. Ovviamente le prime volte che andavo a correre mi sentivo come un vecchio di ottant’anni, fiato corto e passo da pensionato, ogni volta pensavo “ma chi me lo fa fare di venire qui a spaccarmi di fatica”, e invece devo ammettere che aver tenuto duro e aver perseverato ha pagato. E non solo mi sono reso conto di averne guadagnato di tono muscolare ma anche di fiato, qualsiasi tipo di sforzo adesso è più facile e meno faticoso, credo addirittura di essere più lucido, non so, come se la corsa avesse delle influenze positive sullo stato mentale. Oggi mi sono accorto di tutto ciò perchè ho fatto le scale di casa a due a due senza un minimo di fiatone, di solito un pochino ne risentivo in passato, le gambe che accusavano, respiro allungato, e invece oggi niente, bene, potrei quasi affermare di stare bene (perfetto, l’autogufata anche oggi me la sono fatta).