Tag: terrorismo

Effettivamente se ne sentiva la mancanza…

Era davvero passato troppo tempo dall’ultimo attentato terroristico, quindi Martedì sera, al mercatino di Natale di Strasburgo un baldo giovine ha deciso di aprire il fuoco sulle persone intente a comprare regali per i propri cari, ricordandoci che forse mettere in dubbio il luogo comune “a Natale siamo tutti più buoni” non è poi una cosa così sbagliata. E non sarebbe, a mio avviso, una cosa così sbagliata mettere in dubbio anche l’operato delle forze dell’ordine, perché se è vero che era stato condannato venti volte per reati minori, era già stato in carcere una volta per aggressione, un’altra per furto con scasso, schedato come radicalizzato islamico ed era conosciuto anche dalle autorità Tedesche e Svizzere, mi spiace ma qualche dubbio mi viene. Com’è che questo con tutti questi precedenti e prove tangibili di essere affiliato a organizzazioni terroristiche è riuscito a procurarsi un fucile e a sparare dentro un mercatino? Scusate ma chi lo deve controllare un elemento così? La responsabilità è sicuramente di chi commette il reato ma cavolo, lasciare libero di agire un elemento di questo genere è proprio da imbecilli. Ma chi l’ha addestrata l’intelligence europea, Topo Gigio?

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Non ho parole…

Guardando le ultime news, ovviamente in lingua inglese leggo “terror truck mows down christmas shoppers in Berlin”. Ovviamente intuisco che qualcosa nelle ultime ore dev’essere andato storto, pur non sapendo perfettamente la lingua la parola “terror” fa bene il suo lavoro, infatti mi entra subito un pò d’angoscia. Comunque voglio capire meglio e quella parola proprio non la conosco, e così la vado a cercare. Apro il traduttore e cerco “mows”. Viene dal verbo “to mow” che significa “falciare”, ci sono anche gli esempi, falciare il prato, oppure tosare l’erba. Aggiungendo il “down” il verbo assume il significato di “falciare nel senso di investire, prendere sotto”. Adesso mi è tutto più chiaro purtroppo, capisco che ci risiamo, ancora una volta, e penso anche che oggi pomeriggio io mi trovavo proprio in mezzo a un mercatino Natalizio, gironzolavo annusando i profumi dei dolciumi in vendita guardando i bavaglini per bambini con scritto “I love my uncle” da regalare ai miei nipoti. Tu sei li, in testa hai i regali, nelle orecchie le canzoncine di Natale, sei sereno, solo pensieri felici in quel momento, e quindi un coglione decide, chissà poi per quale ragione, di prendere un camion e buttare tutti sotto. Bene, bravo, complimenti davvero… Dopo tagli di capelli improponibili e risvoltini ai pantaloni ecco la nuova moda: “falcia una folla d’innocenti col tir!”… Non ho parole…

PS: il signorino nel video è Luca Fiore, un busker italiano che suona nella metro di Londra. Basta coi cantanti dei programmi tv, gli artisti veri ci sono, e oltre a cantare sanno suonare, molto molto bene, anche a testa in giù.