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Continental breakfast

Mi sveglio sette e trenta in punto, non faccio in tempo a scendere dal letto (barcollando, ovviamente, come tutte le mattine che si rispettino) e la fame da orco che mi contraddistingue bussa incessantemente alle porte del mio stomaco. Urge cibo, proteine e vitamine come se piovesse! Quindi scendo le scale e mi dirigo nella dining room, si lo so che vuol dire sala da pranzo, ma io ci faccio solo la colazione. Quindi la simpatica signora del bed & breakfast mi chiede se voglio beans, tomato, mushroom… la fermo subito! Avendo il neurone ancora semi-addormentato non riesco a formulare una frase di senso compiuto e balbetto sonorità che richiamano alla mente negazione e rifiuto. Mi esce un “No… not… no…” e quindi lei mi fa “ok you want a continental breakfast”, ora, voi che siete poliglotti o uomini e donne di mondo sicuramente sapete cosa sia una continental breakfast, ma io no. Quindi lei si dilegua e mi lascia lì con un banchetto imbandito dal quale ho prelevato nell’ordine: 1 un cornetto di gomma che ho ciancicato svariati minuti per renderlo deglutibile, 2 un succo di frutta (unico e solo tipo succo di frutta dell’intero bed and breakfast ovviamente al gusto che non mi piace, l’ananas…) e 3 un pacchettino di presumo biscotti che poi era uno solo enorme e enormemente schifoso che ho lasciato li dopo il primo morso. Domattina forse è meglio che ripieghi sul buon vecchio pane burro e marmellata… che poi non è pane ma con una botta di tostapane riuscirò a dargli una sorta di croccantezza… forse…

PS: non è che sia un grande bevitore di caffè, ma qui in UK fa schifo sul serio. Il novanta per cento è solubile, ohibò, e l’altro 10 non hanno idea di come farlo, ohibò 2…

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Viaggio girovagante

Voglio un po’ di tempo per me. Sto facendo cose che mi piacciono ma avrei bisogno di avere una giornata per andare a zonzo, senza meta. Ho riscoperto da poco questo piacevole girovagare. La ricetta è molto semplice. Si prende un paio di scarpe comode, ma comode comode! Uno zaino con un ombrello, una bottiglia d’acqua, un cellulare carico, qualche soldo e tanta voglia di camminare e guardarsi intorno. E’ essenziale per la buona riuscita non organizzare itinerari, bisogna soltanto prendere… e andare. E’ ovvio che trovarsi in una bella città aiuterebbe. Però non escludo che si possa farlo anche in altri luoghi. Poi è necessario non scoraggiarsi se non si trova niente d’interessante, perché può capitare di dover camminare a lungo prima di essere folgorati dalla visione di qualcosa di singolare. Io, ad esempio, nell’ultimo mio viaggio girovagante ho trovato questo:

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Non ho idea di cosa si tratti però è bello no?

Torna e riparti

Devo tornare per qualche giorno al mio paese (che te ridi lettore? Ho detto al mio paese non a quel paese… e poi a quel paese mi ci hanno già mandato… niente di che…). E questo mi suscita pensieri e emozioni contrastanti, da un lato ho voglia di rivedere e riabbracciare persone care, ma dall’altro devo dire che questa città non ti molla molto facilmente. Sarà che ancora non sono riuscito a vedere tutto quello che voglio vedere, sarà che mi sto facendo nuove amicizie, sarà che da solo ho imparato a viverci… bho… E poi, caro lettore, ormai lo sai, io quando chiudo do otto mandate e sprango, non sono certo uno che torna sui suoi passi (lo ero un tempo, ma sai come si dice, lezione imparata…). Però stavolta mi toccherà tornare, niente di particolarmente lungo, un paio di giorni, il tempo di fare una bella cena sostanziosa, baciare ripetutamente i miei nipoti, vedere un paio di amici e si ritorna. E’ strano, il mio viaggio è appena iniziato e già devo tornare, per poi ripartire.

#8 TRE DI TRE

Altro Giovedì, altro appuntamento con la rubrica TRE DI TRE in collaborazione con Viaggio al Termine della Notte, rubrichina in cui Crisalide77 e io raccontiamo tre cose di noi, così, tanto per conoscersi meglio e scuriosare un po tra ricordi e sogni, insomma un’ occhiatina veloce nella vita di due persone “normali” (che poi esiste la normalità? mmm…). L’argomento di oggi ci porterà a spaziare in lungo e in largo per il nostro amatissimo pianetino blu, stiamo parlando di: ”Tre viaggi che vorrei fare”. Senza indugio direi di scominciare!

1- L’argomento di oggi cade a fagiuolo (questo modo di dire mi ha sempre suscitato forte ilarità, e poi chissà perchè si dice così… bho…) perchè in questi giorni stavo pensando a un viaggio che mi piacerebbe fare, vorrei andare in Giappone. Mi sono messo a cercare qualche video su Youtube per farmi un’ idea di come potrebbe essere e ho visto che un sacco di gente ci va per amore dei manga e dei fumetti in generale, del resto il Giappone è la patria dei fumetti, io no, dei fumetti non me ne potrebbe fregà de meno, io sono incuriosito dal paesaggio e dalla cultura millenaria completamente diversa dalla nostra. L’unico problema è che il Giappone rispetto a noi è leggermente lontanuccio, praticamente quasi dall’altra parte del pianeta, quindi i costi credo siano un pò altini, e poi c’è anche il fatto che vorrei restarci per almeno una ventina di giorni quindi i costi lievitano ulteriormente, non mi resta che mettermi da parte i soldi cercando di non spenderli in altre cose.

2- Altro viaggio che mi piacerebbe davvero fare è la Polinesia. Sarebbe un viaggio all’insegna del rilassamento e del mare. Potersi rilassare sotto la palma con il drink in mano, poi un breve tragitto in barca o forse sarebbe meglio dire canoa, insomma qualcosa che galleggi e che mi porti a largo, quindi pinne maschera e soprattutto “niente muta” l’acqua a mille gradi permette di stare ore in acqua senza patire il freddo. Polinesia = Paradiso.

3- Dopo queste due mete (per adesso solo mentali) così lontane è la volta della nostra amatissima Italia. Il viaggio che vorrei intraprendere è fattibile ma necessita di tanto, forse troppo tempo, il giro d’italia in moto. Vorrei partire con la moto e riuscire a toccare tutte le regioni d’Italia. Troppo spesso sogniamo viaggi all’estero e sottovalutiamo il nostro paese, conosco persone che potrebbero dirti esattamente quanti locali ci sono a Londra o quante creperie ci sono a Parigi ma non sono mai stati a Roma… Io voglio conoscere il mio paese, anche perchè da tanti è considerato il più bello del mondo, e sinceramente, non hanno tutti i torti.

Ok, anche questo giovedì ho adempiuto, ottemperato, eseguito insomma ho fatto ciò che dovevo, quindi per oggi è tutto e ci ritroviamo alla stessa ora sulle solite reti!