Tag: addio

Ciao bimba…

Ognuno di noi ha un oggetto al quale è particolarmente affezionato, c’è chi si affeziona a un particolare gioiello, chi a un indumento, chi alla propria casa, ma una cosa li accomuna tutti, il cuore di ognuno di loro perderà uno o due battiti quando volenti o nolenti dovranno distaccarsi da quell’oggetto. Nel mio caso trattasi di una moto, LA MIA MOTO. Compagna di mille avventure, colei che mi ha accompagnato in un sacco di viaggi, colei che ho usato come valvola di sfogo in svariate occasioni, colei che ho usato come tranquillante in svariate altre. Comunque, come in qualsiasi altra relazione tra un uomo e una donna (perché sappiatelo, la moto è donna!) non sono sempre state rose e fiori. Ricordo quando mi ha lasciato a piedi in una strada collinare praticamente deserta e ha preteso che la riaccendessi a spinta sudando sette (settecento…) camicie. Ricordo anche quella volta che ha preteso un ricovero durato mesi nel quale sia io che il meccanico non riuscivamo a capire per quale motivo si rifiutasse di partire… E nonostante tutto questo gli ho sempre voluto bene, anche quando, con lo sguardo al cielo, mi faceva sproloquiare al firmamento. Ricordo inoltre, le mille volte in cui con pazienza e olio di gomito l’ho pulita con la meticolosità e la precisione di un orologiaio svizzero. E ora è giunto il momento di separarci. Col cuore in mano e la lacrimuccia ho compilato l’annuncio che tanto ho procrastinato, ho caricato le foto, e ho aggiunto i miei contatti. Adesso non resta che aspettare, e tu troverai qualcun altro, uguale no, non credo io, ma questa volta abbassi gli occhi e dici, noi resteremo sempre buoni amici, ma quali buoni amici maledetti, io un amico lo perdono, mentre a te, ti amo… (ogni riferimento alla canzone di Grignani è tristemente voluto…)

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Adieu

E adesso dovrei forse farci un post, raccontare chi eri, come hai vissuto, se eri una persona buona o cattiva, intelligente o completamente idiota. Oppure magari postare una tua foto per far vedere se eri una persona brutta o bella, alta o bassa, coi capelli lunghi o corti. Eh no, troppo facile, troppo comune, questo mondo manca di originalità e cavolo se tu ne avevi. Probabilmente neanche sapevi di esserlo, ma io si, lo vedevo dal tuo sguardo, da quello che riuscivi a comunicarmi senza neanche aprire bocca. Ho scoperto da poco quello che realmente hai vissuto, qualcuno alla fine ha vuotato il sacco, e in un momento mi è stato tutto chiaro, ho capito perché evitavi continuamente gli scontri con chiunque, avevi sofferto troppo in passato e avresti preferito gettarti nel fuoco pur di non averne altri. Mi hanno consegnato il tuo orologio, vogliono che lo tenga io, non preoccuparti, lo terrò bene ma non chiedermi di portarlo, lo sai che non mi piacciono gli ornamenti, mi limiterò a conservarlo pulito e perfettamente funzionante come avresti voluto te. Chi è rimasto ti ha chiesto scusa, e io ovviamente sono rimasto schifato. Inutile chiedere scusa adesso, è facile e troppo comodo, uno dei modi più stupidi per pulirsi la coscienza, ammesso che ci riesca. Ho pensato anche di tagliare i ponti con chi è rimasto ma te non avresti voluto e non lo farò. L’unica cosa che non ho mai capito è il perché hai scelto di sopportare, come potevi? Chiunque avrebbe girato i tacchi, e nessuno avrebbe potuto biasimarlo, ma tu no. Debolezza? Pazzia? Forse solamente amore…
PS: mi fai pure parlare d’amore… non posso credere di star sorridendo…