Archivio mensile:novembre 2013

Fischiettando

Oggi, mentre venivo a lavoro mi sono reso conto di star allegramente fischiettando un motivetto che ormai mi rimbomba nella testa da stamattina. Allora mi sono soffermato a riflettere sui molteplici usi che possiamo fare del fischio. C’è quello da stadio per esempio, usato generalmente per rimarcare il cattivo operato di un arbitro oppure la giocata scorretta di un giocatore, di solito si ottiene infilandosi in maniera consona 1/2/3 dita in bocca (non chiedetemi come si fa perchè se solo ci provo e voi siete girati verso di me, vi conviene aprire gli ombrellini, ondate di sputi) e da questo dovrebbe uscirne un fischio potente, in grado di essere udito anche a grandi distanze. Poi c’è il fischio ammonitorio… mmm… ammonente… mmm… ammo va bè dai quello che si usa per attirare l’attenzione di qualcuno che dobbiamo ammonire, smarriti? Esempio: il Corvo è dentro la sua auto fermo in un parcheggio, un pedone con bici alla mano urta la carrozzeria della macchina del Corvo che fischia e poi dice: “Hai visto cos’hai fatto?”. Poi c’è la fischiettata con sguardo in alto tipica di chi fa finta di niente, di chi non vuole essere scoperto o magari di chi vuole fare il furbo dopo aver fatto uno scherzo. C’è chi il fischio lo usa per richiamare gli animali quando va a caccia, ma dovete essere bravi davvero altrimenti farete dei tentativi davanti ai vostri amici com’è successo a un mio conoscente e verrete presi in giro tra le risate generali. Insomma il fischio nella natura umana c’è da sempre e io lo uso di solito quando devo percorrere lunghi tratti a piedi, mi piace, mi rilassa, in un certo senso penso che mi aiuti a rendere la giornata più leggera, concilia il fancazzismo momentaneo. E poi c’è chi col fischio ci fa quel che gli pare, come Tommaso Novi, e voi direte chi? E io vi risponderò quello dei Gatti Mezzi e voi direte chi? E io vi risponderò che sono un gruppo pisano che cantano in vernacolo e che mezzi vuol dire fradici e non smezzati buon ascolto e buon fischio!

#2 TRE DI TRE

Cari amiCHI e care amiche continua con grande successo la rubrica TRE DI TRE in collaborazione con Viaggio al Termine della Notte, la rubrica per questa uscita prevede un tema particolare, “le tre volte in cui non ho creduto ai miei occhi”, e quindi senza indugiare oltre direi di Scominciare!

1- Dato che la rubrica non specifica limiti temporali direi che una volta in cui non ho creduto ai miei occhi si è verificata esattamente ieri. Me ne stavo davanti al mio PC tranquillo e beato e a un certo punto SBAM! Titolone “Berlusconi è decaduto” O.o A parte il fatto che io c’avevo letto deceduto, e poi ho dovuto ricredermi rileggendo… ma vabbè, ho pensato no, è sicuramente una bufala, non ci credo, quello altro che sette vite come i gatti, impossibile. Invece pare sia veritiera la notizia, niente più Senatore, addio immunità parlamentare, forse ma forse ma forse farà anche qualche lavoretto ai servizi sociali, che dire, speriamo sia il primo di una lunga serie…

2- Un’altra volta è stato sicuramente quando in un locale vidi un angelo, una creatura celestiale, una delle ragazze più belle che avessi mai visto, avete presente quando incontrate quelle persone tanto belle che solo la presenza mette a disagio? Quelle che se ti guardano ti esce solo il sorrisino da idiota e non spiccichi una parola? Bhè lei era così, semplice, sorridente, bella e simpatica. Però in passato si chiamava Carlo O.o …

3- Avviso splatter! Il seguente racconto contiene robe schifose tipo gente che si fa male pesantemente, quindi se siete impressionabili, deboli di cuore o semplicemente svenite al pensiero del sangue fate una cosa, non leggete. Per tutti gli altri dirò che una volta in cui non ho creduto ai miei occhi è successa qualche anno fa, ora che ci penso parecchi anni fa, comunque ciancio alle bande, mi trovavo vicino a quelle reti per farci saltare allegramente i pargoli, a un certo punto sento un bambino che urla come un riposseduto, mi giro e c’era l’infante con un osso della gamba fuori dalla carne O.o, spettacolo orripilante, ma sicuramente di quelli in cui non credi ai tuoi occhi.

Anche questo Giovedì se n’è andato, ma torneremo il prossimo con tante esilaranti storie prese dalla vita di due persone normali, quindi niente eroismi, semplici frammenti di vita vera.

Gracchiando a caso

In questi giorni plumbei (che parola del c…o) anche il morale ne risente, sono come ovattato, fuori fa un freddo cane e io sento come il bisogno di andare in letargo. Gli orsi sono fortunati, vivono a pieno mangiando tutto quello che gli capita a tiro per i mesi più belli dell’anno, poi, una volta arrivato l’inverno vanno in letargo e se la dormono per mesi. Praticamente una vita perfetta, va bè a parte qualche bracconiere che cerca d’impallinarti, le sfide con gli altri orsi per il territorio, i salmoni che saltano e si divincolano e non li prendi manco a pregà, non è una vitaccia. Ma sono nato Corvo, quindi niente letargo, niente salmoni, una vita sopra a un ramo a guardare quelli a terra che s’incasinano in giro. Ci sono alcuni che vanno a lavorare per comprarsi la macchina per andare a lavorare, sono strani animali, a due zampe, tutti lisci senza neanche una pelliccia o qualche piuma, vivono in quelle zone puzzolenti che s’illuminano di notte, le chiamano città, io li osservo ma non li capisco mica tanto…

#1 TRE DI TRE

Eccoci nella nuovissima rubrica TRE DI TRE in collaborazione con Viaggio al Termine della Notte. Primo esperimento di collaborazione per il Corvo, che non si è mai cimentato prima in niente di simile. Dato che la magnifica idea è stata partorita da crisalide77 dovrei lasciare l’onore di spiegare tale rubrica alla legittima proprietaria, ma vedendo tardare l’uscita vedrò cosa posso fare io… Volendo trovare una definizione esatta direi che come argomenti di base ci sono i vari c…i, mazzi e pezzi di ricambio… mmm… no cioè è una rubrica per conoscerci meglio, cioè per farci conoscere meglio, insomma vi racconteremo tre cose di noi, cioè io di me e lei di lei. Dopo questa magnifica, dettagliata, esauriente spiegazione direi di poter cominciare subito:

1- Da piccolo mia madre mi ha scordato in piscina. Madre snaturata! Un pargoletto di 5 anni davanti alla piscina solo soletto, al freddo e al gelo. Dopo una mezzoretta, nella quale imparai a far roteare i pollici così velocemente da provocare piccoli twister, m’incamminai per raggiungere la mia dimora. E fu allora che alla genitrice esplose un embolo e si ricordò del poveretto, così lo raggiunse a metà strada, e dopo averlo fatto salire a bordo dell’autovettura, lo rimproverò per non averla aspettata davanti alla piscina e per aver attraversato la strada da solo. Non glie l’ho mai perdonata… Che liberazione…

2- Da pochi anni mi sto interessando di politica, non sono uno che la fa attivamente, diciamo che mi piace tenermi informato quindi cerco di seguire in modo abbastanza frequente diversi siti e blog di politica cercando volutamente di mettere in dubbio tutto ciò che viene affermato, costantemente cerco più di una campana per ogni argomento trattato, in definitiva direi un’ampia analisi dell’attuale politica e uno sguardo speranzoso al futuro. In questo relativamente lungo periodo sono giunto alla seguente conclusione: 42.

3- Ho una naturale intuitività a senso unico. Riesco a capire quando le cose stanno per mettersi male, è strano perchè non riesco minimamente a capire quando invece stanno per mettersi bene! Spesso mi è capitato di vedere scherzare amici e prevedere la rottura di un bicchiere o che so, di un lampadario. Quando sta per succedere qualcosa di brutto ho un range di tempo di circa un paio di minuti per sedermi nel mio posto in prima fila e godermi lo spettacolo, raramente sbaglio.

Per questo giovedì è tutto, alla prossima!

Ansia da regalo

Una delle cose che odio più al mondo è pensare a cosa regalare. La maggior parte delle volte passo il tempo a fissare il soffitto, è come se la mia mente rifiutasse di pensare alla persona a cui devo fare il regalo, buio completo, se qualcuno mi toctoccasse (ecco, ora mi invento le parole…) sulla testa probabilmente si sentirebbe il rumore di un bidone vuoto, poi, presa per sfinimento, la mia testolina inizia a partorire qualche idea, ma a causa dei miei gusti molto particolari finiscono sempre per saltarmi in mente cose improponibili. In questo periodo devo fare diversi regalucci e quindi sono nel pieno di questa ansia da regalo, pensavo che forse potrebbe venirmi in aiuto la mia recente scoperta dei negozi on line, però come ho scritto anche in un recente post, ogni volta che mi metto davanti allo schermo per cercare su e-bay va a finire che vago tra le cazzate più allucinanti e non concludo nulla. Poi fare un regalo presuppone che si conosca la persona a cui si deve farlo, si dovrebbero conoscere gli hobby o almeno gli interessi della suddetta persona altrimenti diventa davvero difficile trovare qualcosa di adatto. E infatti a me tocca fare proprio un regalo a un lontano parente che rincontrerò a una cena/rimpatriata in questi giorni, non ho idea di cosa gli piaccia, non lo conosco, è uno di quei lontani parenti che quando ti vedono ti fanno: “Ma guarda come sei cresciuto! L’ultima volta che ti ho visto eri alto così…” tu annuisci imbarazzato senza sapere cosa dire perchè, ovviamente, se quando hai conosciuto quella persona eri alto tre mele e poco più come i puffi non puoi pretendere di ricordartelo. In pratica finirò sicuramente per fare un regalo orribile, che so, una cravatta, un portafoglio, una cornice per fotografie, qualcosa che non riflette minimamente la persona che lo riceverà, sarà un regalo fatto con poco affetto, del resto come si può essere affezionati a una persona che non si conosce, in poche parole sarà un regalo poco sentito. La sera della cena/rimpatriata mi dovrò limitare a sorridere di tanto in tanto e cercare di trasmettere affetto che assolutamente non nutro, mangerò e farò finta che m’interessi quello che questi sconosciuti avranno da dirmi, poi con molta nonchalance saluterò e dirò falso come i soldi del monopoli: “Tornate a trovarci!”…

Intanto beccati questa nomination! “The versatile blogger award”

“Intanto beccati questa nomination!” Eh si, con queste parole crisalide77 mi ha messo a conoscenza della nomination all’attesissimo “The versatile blogger award”. Mi piace quando mi danno le notizie così, in modo diretto, senza mezze parole, per di più è una notizia piacevole direttamente da Viaggio al termine della notte, un blog che seguo perchè dentro c’è tutto, intelligenza, ironia ma anche profondità, buon senso e anche qualche interessante fossile. Non ci credete? Visitatelo e controllate voi stessi. Ora passiamo alle mansioni che ogni nominato deve eseguire per portare a termine la missione nomination.
versatile-blogger-awardLE REGOLE: chi è stato nominato al the versatile blogger award dovrà a sua volta scegliere 15 blog e raccontare 7 cose di sé.
Presto fatto, i blog che nomino sono i seguenti:

Diana     aMe’s world     Spirito Nuovo     E’ nel mutamento che le cose trovano quiete…     Marisa Salabelle     Alexiel     CAPITOLO11-La Dona     Diario di una sBronza consapevole     Il Covo della Gnoma     Masticone     Meunexpected     Michiamoblogjamesblog     non essere triste     sguardiepercorsi     Quaderno Mitico…

Alcuni dei blog sopra citati è privato quindi è solo ed esclusivamente a discrezione del proprietario la visualizzazione. Ovviamente non sono solo questi i blog che seguo, ne seguo davvero tanti e mi scuso con quelli che son rimasti fuori, ma che ve devo dì… sarà per la prossima.

E ora vi racconterò 7 cose di me:

1- Ho una passione smodata per gli agrumi, infatti in questo periodo arrivano i primi mandarini e io sono strafelice.

2- Alle medie per ammazzare il tempo (ovviamente invece di studiare o stare attento alle lezioni…) disegnavo labirinti.

3- Odio gli insetti volanti tranne le libellule e le farfalle.

4- Una volta ho urlato “stronza” in faccia a mia madre, lei ha fatto una faccia tale che mi sono sentito irrimediabilmente una merda.

5- Non so praticare sport che prevedano l’uso di un utensile, tipo la racchetta del tennis o la mazza da golf, io devo poter usare solo ed esclusivamente i miei arti.

6- Non riesco a compatire i giocatori seriali di slot machine, alcuni dicono che sia una malattia ma io non riesco a perdonarli.

7- Preferisco praticare gli sport che seguirli.

Credo di aver davvero terminato la missione con successo, adesso Corvo inizia a essere tardi, meglio andare a nanna…

Odori

L’olfatto è un senso a cui do davvero molta importanza, in qualsiasi ambito mi trovi faccio sempre una bella analisi olfattiva. E questo può portare a risvolti molto positivi, ad esempio se ti trovi dal panaio (come si dice dalle mie parti… ma si dirà anche da altre? Bho…) e senti l’odore di pane fresco, oppure se ti trovi dal fioraio puoi sentire il profumo dei fiori, ma se ti trovi in fila in macchina davanti a una discarica? L’ho provato sulla mia pelle e devo dire che è stato davvero eccitante. La coda di macchine partiva esattamente dall’inizio della discarica quindi ho avuto modo di assaporare tutti gli aromi by Rumenta Number Five, un twister di sentori che andavano dal magico uovo marcio al pungente copertone bruciato, dal paradisiaco topo putrefatto all’inconfondibile zaffata di petrolio bruciato. E puoi tentare anche di chiudere i finestrini della macchina, ma scoprirai ben presto che l’odore s’insinuerà ugualmente nell’abitacolo. Questo bel quarto d’ora in fila mi ha procurato tre conati direttamente in loco e adesso sto continuando a sentire il retrogusto di schifo che probabilmente mi porterò dietro tutta la sera. Comunque basta parlare di odori molesti, gli odori mi hanno segnato anche in positivo, ad esempio sembra impossibile ma mi ricordo perfettamente l’odore della ragazza alla quale ho dato il primo bacio, era dolce, un incrocio tra la vaniglia e la panna… si va bè un gelato… a parte le cazzate odorava davvero di buono ed è stato davvero un bel primo bacio, quasi quasi la ringrazio… Si! La ringrazio dedicandogli questa canzone che mi sa tanto di adolescenza, non so perché…

Incontro fortuito con i parenti

Capita a tutti credo almeno una volta nella vita di incontrare fortuitamente dei vecchi parenti per strada, gente di cui fondamentalmente non sai niente, di alcuni stenti addirittura a riconoscerne la fisionomia del volto. Mentre tu li osservi avvicinarsi nella tua mente solo una domanda: “Chi c…o sono questi?”. Non hai tempo di andare a cercare nei cassetti della memoria anche solo una minima traccia di loro, perché ti stanno già salutando, sono già partiti con le domande di rito, come stai, il lavoro tutto bene, come stà mammà, e un’altra vagonata di domande insulse alle quali rispondi con una serie infinita di si si tutto bene. Poteva essere finito qui il supplizio? Certo che no perché i parenti si riproducono, infatti mentre balbetti luoghi comuni i tuoi piccoli consanguinei ti stanno letteralmente svuotando le tasche, uno ti si è attaccato a una gamba e non ti molla neanche a scuoterlo come una maracas. Alla fine, probabilmente mossi a compassione, il papà fa un doppio placcaggio e ne immobilizza due, la mamma cerca a strattoni di sfilarti il terzo dalla gamba e dopo vari tentativi fortunatamente ci riesce… Li liquidi rapidamente con un classico “scusate, ho un appuntamento… devo andare!”. Mentre te ne vai sono due i pensieri, uno è il solito di prima “Chi c…o sono questi?” e l’altro è un film mentale horror splatter con protagonisti i tre pargoli appena salutati. A questo punto non resta che indagare, telefono alla mano e chiamare genitori, breve descrizione a madre che mi informa essere i cugini di mio padre, risolto l’arcano.

Blog abbandonati

Tra i tanti blog ai quali mi sono iscritto devo dire che ce ne sono tantissimi che sono stati letteralmente abbandonati dai loro blogger, ed è una cosa che mi dispiace questa perché erano davvero interessanti, a prescindere dall’argomento trattato erano davvero singolari, si riusciva a capire che dietro quelle parole c’erano persone brillanti, alcuni secondo me non avevano niente da invidiare alla maggior parte degli scrittori attuali. Eppure poof! Svaniti nel nulla. Così, senza preavviso, e ora che avete stuzzicato la mia curiosità ve ne andate così? WordPress dovrebbe, secondo me, mettere una multa per questi blogger, non si abbandona un blog, magari si potrebbe istituire un canile per blog, un “blogghile” insomma, dove uno può adottarli o prendersi cura di loro… Va bè a parte le cazzate, mi dispiace davvero, c’era gente con gli attributi che avrei letto con piacere per tanto altro tempo. E poi ce n’erano alcuni che mettevano musica bella e avevano un posto di rilievo tra i miei spacciatori di musica preferiti, e il fatto di non averli più mi fa girare le sfere. Chissà perché avranno deciso di chiudere i loro blog… mmm… sicuramente avranno avuto i loro buoni motivi, però, se proprio devo dirla tutta, magari un post di addio, o magari un arrivederci, che so, andava bene anche un vaffanculo eh! Non sono mica attaccato al lieto fine per forza. Così senza fine, senza un punto chiaro e netto non mi piace, mi dà l’idea di discorso a metà, lasciato mezzo aperto, e i discorsi a metà non mi sono mai piaciuti. E mi da l’idea anche di blog lasciati nel limbo, bit fluttuanti nella rete, senza arte ne parte, visitati occasionalmente e per sbaglio da chissà quale navigatore, malinconia…

Ozio filosofico

Giorni di grandi pensieri filosofici questi, m’interrogo su argomenti d’importanza vitale per il futuro della razza umana, dilemmi esistenziali che se non risolti potrebbero seriamente mettere a rischio l’intera esistenza tipo:

ci va l’uvetta nel castagnaccio?

Oppure

Dove avrò messo lo spazzolino nuovo che ho comprato?

In pochi riescono a capire davvero l’importanza di dare una risposta a questi quesiti. In questo primo dì di novembre credo che continuerò nella mia ricerca filosofica sdraiato sul divano sonnecchiando…

Post inutile… pazienza…