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#8 TRE DI TRE

Altro Giovedì, altro appuntamento con la rubrica TRE DI TRE in collaborazione con Viaggio al Termine della Notte, rubrichina in cui Crisalide77 e io raccontiamo tre cose di noi, così, tanto per conoscersi meglio e scuriosare un po tra ricordi e sogni, insomma un’ occhiatina veloce nella vita di due persone “normali” (che poi esiste la normalità? mmm…). L’argomento di oggi ci porterà a spaziare in lungo e in largo per il nostro amatissimo pianetino blu, stiamo parlando di: ”Tre viaggi che vorrei fare”. Senza indugio direi di scominciare!

1- L’argomento di oggi cade a fagiuolo (questo modo di dire mi ha sempre suscitato forte ilarità, e poi chissà perchè si dice così… bho…) perchè in questi giorni stavo pensando a un viaggio che mi piacerebbe fare, vorrei andare in Giappone. Mi sono messo a cercare qualche video su Youtube per farmi un’ idea di come potrebbe essere e ho visto che un sacco di gente ci va per amore dei manga e dei fumetti in generale, del resto il Giappone è la patria dei fumetti, io no, dei fumetti non me ne potrebbe fregà de meno, io sono incuriosito dal paesaggio e dalla cultura millenaria completamente diversa dalla nostra. L’unico problema è che il Giappone rispetto a noi è leggermente lontanuccio, praticamente quasi dall’altra parte del pianeta, quindi i costi credo siano un pò altini, e poi c’è anche il fatto che vorrei restarci per almeno una ventina di giorni quindi i costi lievitano ulteriormente, non mi resta che mettermi da parte i soldi cercando di non spenderli in altre cose.

2- Altro viaggio che mi piacerebbe davvero fare è la Polinesia. Sarebbe un viaggio all’insegna del rilassamento e del mare. Potersi rilassare sotto la palma con il drink in mano, poi un breve tragitto in barca o forse sarebbe meglio dire canoa, insomma qualcosa che galleggi e che mi porti a largo, quindi pinne maschera e soprattutto “niente muta” l’acqua a mille gradi permette di stare ore in acqua senza patire il freddo. Polinesia = Paradiso.

3- Dopo queste due mete (per adesso solo mentali) così lontane è la volta della nostra amatissima Italia. Il viaggio che vorrei intraprendere è fattibile ma necessita di tanto, forse troppo tempo, il giro d’italia in moto. Vorrei partire con la moto e riuscire a toccare tutte le regioni d’Italia. Troppo spesso sogniamo viaggi all’estero e sottovalutiamo il nostro paese, conosco persone che potrebbero dirti esattamente quanti locali ci sono a Londra o quante creperie ci sono a Parigi ma non sono mai stati a Roma… Io voglio conoscere il mio paese, anche perchè da tanti è considerato il più bello del mondo, e sinceramente, non hanno tutti i torti.

Ok, anche questo giovedì ho adempiuto, ottemperato, eseguito insomma ho fatto ciò che dovevo, quindi per oggi è tutto e ci ritroviamo alla stessa ora sulle solite reti!

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#7 TRE DI TRE

Per l’uscita di oggi della rubrica TRE DI TRE che ormai sapete benissimo essere in collaborazione con Viaggio al Termine della Notte, è uscito dal magico cappello l’argomento seguente: “tre difetti che riconosco di avere”. E qui mi devo spremere davvero le meningi perchè un Corvo di siffatta bellezza, di simile generosità, di tale educazione ovviamente non ha dife… mi stanno toctoccando sulla spalla… si prego mi dica, come dice? Devo vedere di annammene dove? Aff… oh parbleu che termini scurrili… A parte gli scherzi, ecco i tre difetti del Corvo:

1- Come sa benissimo Crisalide tendo a essere molto incostante, fare sempre le stesse cose alla medesima ora, nel medesimo modo, con le medesime persone (se magari usassi qualche sinonimo di medesimo forse sarebbe meglio…) dopo un po mi annoia, tendo a scappare, a fare qualcosa che non c’entri niente solo per spezzare la monotonia. Comunque con Crisalide ho premesso questo mio difetto quando abbiamo deciso di intraprendere questa avventura, quindi se non sono ligio al dovere posso tranquillamente sbatterme… oops sento nuovamente qualcuno che toctocca sulla mia spalla… prego, dica pure… Se continuo così mi vola di sotto dal balc…? Oh parbleu che brutalità…

2- Un altro difetto che sicuramente ho è quello di non ricordarmi mai i nomi dei capi d’abbigliamento femminili, mi spiego, non so la differenza fra tanga e perizoma, che poi non sono la stessa cosa? Oppure il uonderbra, io lo scrivo così come si pronuncia, ma cos’è? Bho. E poi tutti sti nomi strani tipo culot, o se no stras, o ancora poscet, ma che caspiterina sono? Che poi a volte alcune amiche me lo dicono cosa sono ma il mio cervello cancella subito tali informazioni, le tagga come inutili in automatico, e infatti me le scordo subito.

3- Altro difetto è sicuramente quello della mia leggera misantropia. Non ci sono nato, credo mi sia venuta col tempo, credo di aver riposto troppe speranze in alcuni valori, e quindi in alcune persone, che mio malgrado ho scoperto essere decisamente sopravvalutati. Comunque non abbiate paura, la porzioncina d’odio che riservo a tutti indistintamente la considero come la pallina nera in campo bianco del segno del Tao, nel bene deve esserci sempre anche un pochino di male no?

Anche per questa settimana è tutto e arrivederci alla prossima uscita!

#6 TRE DI TRE

Per l’appuntamento odierno della rubrica TRE DI TRE frutto del gemellaggio con Viaggio al Termine Della Notte l’argomento è “tre canzoni che fanno parte della colonna sonora della tua vita”, e ce ne sarebbero da postare, ne sceglierò solo tre come prevede la dura lex sed lex, ma userò un criterio ben preciso, e cioè il mio accostamento alla musica, dai primi passi ai giorni nostri… Con tre pezzi soli… mmm… va bè proviamo!

1- Il primo gruppo musicale che abbia davvero apprezzato sono stati indubbiamente i Queen, intramontabili, se dovessi scegliere un pezzo significativo direi “Who wants to live forever” dell’album A Kind Of Magic, probabilmente il primo disco che ho realmente voluto.

2- Crescendo la curiosità e la passione per questa splendida forma d’arte ho avuto la possibilità di ascoltare molta musica proveniente da vari generi, quindi anche in questo caso la scelta è particolarmente difficile, a pensarci bene una canzone che mi ha davvero aperto gli occhi su cosa voglia dire suonare e farlo bene è “Hotel California” degli Eagles versione live dell’album “Hell freezes Over”

3- Arriviamo ai giorni nostri e come si suol dire ne è passata di acqua sotto ai ponti, quindi sceglierò un pezzo attuale che negli ultimi tempi mi ha colpito particolarmente, l’artista è già stato accostato dalla critica alla figura di Bob Dylan, ma io non lo farò, mi limiterò ad ammettere che in alcune sonorità può ricordarlo ma non mi sbilancerei oltre, sto parlando di Kristian Matsson in arte The Tallest Man On Earth, cantautore svedese davvero curioso, il pezzo che scelgo è il primo che ho sentito Love is All direttamente da You Tube, e c’ho visto del buono…

Spero che vi siate divertiti e che abbiate passato un felice Natale, non come me che ho abusato di cibo e alcol e so che dovrò correre mesi per smaltire tutto questo me di troppo.

PS: ho scoperto che non mi piace più l’amaro, una volta lo bevevo, ora mi fa ribrezzo…

#5 TRE DI TRE

Quinto appuntamento della rubrica TRE DI TRE in collaborazione con Viaggio al Termine della Notte, l’argomento di oggi verte sull’autoironia, requisito fondamentale a mio avviso per una vita “normale”, anche se una definizione di normale non credo esista, comunque il tema di oggi è: “Tre cose che mi fanno ridere di me stesso/a”.

1- Prima su tutte è quando esco dalla doccia e mi asciugo i capelli con l’asciugamano. Mi spiego, i miei capelli sono tanti e sono grossi, quindi quando sono abbastanza lunghi e mi strofino la testa con l’asciugamano riesco a creare delle capigliature alla Dragon Ball… Infatti ogni volta che mi guardo allo specchio dopo la strofinata mi piego dalle risate… da solo… in bagno… e che ci posso fare…

2- Altra cosa che mi fa ridere di me stesso è la mia completa e viscerale avversione per ogni tipo di ciabatta, o pantofola, o comunque qualsiasi calzatura che non è ben fissata al piede. Riesco a distruggere un paio d’infradito in un mese o poco più. Ogni tanto mentre cammino, inavvertitamente, le sparo in avanti colpendo cose e persone, non riesco a camminarci, mi sento instabile e spesso credo di esserlo realmente, sono costantemente a rischio inciampo e conseguente caduta rovinosa. Diciamo che dopo un mese con me la ciabatta risulta come ciancicata da un cane…

3- Questa invece è una cosa che mi fa sorridere e mi spaventa allo stesso tempo, il fascino del fuoco. Sin da piccolo ho sempre osservato il fuoco con adorazione, non saprei neanche dire perché, non sono mancati episodi di piromania anche se di piccola entità, comunque il fuoco mi ha sempre attirato enormemente e penso che riuscirei a stare fermo a fissarlo per ore, probabilmente se avessi coltivato di più questa passione adesso sarei un piromane professionista…

Anche per oggi è tutto, spero di avervi strappato un sorriso e ci rivediamo alla prossima uscita!

#4 TRE DI TRE + Considerazioni varie ed eventuali su tutto quanto

Cominciamo col dire che sono vivo, si è diverso tempo che manco da wordpress, un po perchè ho avuto seri problemi con la connessione e un po perchè quando uno perde l’ispirazione c’è poco da fare, non servono a niente i tre plum cake come nella vecchia pubblicità, che poi tre so tanti, probabilmente tre plum cake più che all’ispirazione contribuiscono alla cartuccera di ammassi adiposi intorno al giro vita con cui ogni uomo che sorpassa i trenta deve avere a che fare. Poi devo ammettere che ho saltato un appuntamento attesissimo, non ho mantenuto la parola data a una persona con la quale mi scuso, quindi Crisalide se leggi queste parole sappi che sono desolato, mi cospargo il capo di cenere, rimedierò subito. Infatti partirò subito con la fantasmagorica rubrica TRE DI TRE, che doveva uscire giovedì e invece esce ora perchè il sottoscritto ha fatto i pezzi… comunque ciancio alle bande e via con l’argomento di oggi: tre volte in cui signora rabbia ti ha tirato per i capelli.

1- Trovare momenti in cui mi sono arrabbiato in vita mia è molto facile, come direbbe una blogger che conosco “a te te rode sempre un po er c…”, ebbene si, la mia mente critica è sempre in fermento e quasi mai pienamente d’accordo con qualcuno. Comunque senza indugio racconterò di una volta alle medie in cui ho passato la bellezza di 2 ore piegato su un disegno tecnico che non riusciva a nessuno in classe, dopo infiniti tentativi ero riuscito a portarlo a termine ma non avevo fatto i conti con un compagnuccio giocherellone che inavvertitamente rovesciò il vasetto della china sul mio foglio. Credo che il mio volto abbia passato in rassegna tutti i colori caldi dell’arcobaleno partendo ovviamente dal rosa, poi mi sono girato verso il compagnuccio e l’ho lievemente minacciato di morte, ma lievemente…

2- Altro giro altra corsa, una volta in cui la rabbia mi ha tirato per i capelli è successa mentre mi trovavo in fila alle poste, carnaio assoluto, odori molesti da parte dei presenti, mentre mi sorbisco questo girone infernale uno a cui avevo visto chiaramente il numerino per la fila fa il furbo, e cerca di far finta di averne un altro che precedentemente era stato chiamato senza successo (ho spiegato decisamente male, ma con un po di fantasia si capisce dai…). A questo punto la mia rabbia mi ha spronato a battere la manina sulla spalla del maleducato e a sputtanarlo davanti a tutti e lui sapete come ha risposto alla mia arringa? “Eh va bè, che sarà mai, ci ho provato…” a queste parole hanno iniziato a prudermi le mani, ma come sempre mi sono controllato e ho chiuso con un “sei un coglione, sparisci…”.

3- Ultimo, ma non per importanza, racconto di quando la rabbia mi ha tirato i capelli è sicuramente quando ho comprato la mia prima macchina, dopo il giro di routine, tutto soddisfatto, la parcheggio sotto casa e al mio ritorno… angolo posteriore sinistro graffiato… credo di aver assunto la stessa espressione di Giovanni quando trova la macchina rigata nel film Così è la vita. Secchiate di rabbia!

Ok credo di aver ottemperato ai miei doveri per quanto riguarda la rubrica TRE DI TRE, però credo che continuerò a scrivere per un pochino, del resto sono stato via per qualche giorno ed è successo di tutto, dalla morte di Mandela (per il quale avevo scritto un post tempo fa) che ricordo davvero con tanto affetto perché è una delle pochissime persone che davvero si possono definire UOMO (vedete non ho usato neanche il passato, l’idea che sia morto non mi entra proprio in testa…), a quella cavolo di legge sui diritti d’autore che sta davvero minacciando la libertà di espressione di noi (e sottolineo NOI perché riguarda anche NOI Blogger, informatevi!) naviganti della rete, a questo cavolo di governo che casualmente si sono accorti essere incostituzionale, esattamente come la legge elettorale che lo ha reso possibile e cioè il Porcellum, all’ennesima abolizione fittizia del finanziamento pubblico ai partiti, a Renzi nuovo segretario del PD che conserva comunque il doppio incarico tanto per gradire e ci ha già fatto capire che per quanto riguarda la politica bancocentrica, oppure che so, le province, non muoverà un dito, insomma, è successo di tutto ma di roba positiva neanche l’ombra, ma sono io che sono pessimista o è questo paese che fa realmente cagare? Bha… staremo a vedere. Vedete, a ripensare a queste cose sono rientrato nel baratro del non scrittore, l’ispirazione se n’è andata di nuovo, quindi penso che andrò a cercarla, volerò alto per avere più campo visivo e una volta individuata mi lancerò in picchiata per ghermire la preda… ma i corvi sono ispirazionivori? Bho, io mangio di tutto…

#3 TRE DI TRE

Rieccoci all’attesissimo appuntamento con la rubrica TRE DI TRE frutto del gemellaggio con Viaggio al Termine della notte, l’argomento di oggi è tre volte in cui ho pensato “non ce la faccio”. Quindi via al lavoro sui ricordi.

1- Il ricordo più fresco relativo al pensiero “non ce la faccio” è veramente recente, stasera praticamente. Ho cambiato posto per correre, andando la sera sono costretto a limitarmi a zone illuminate, direte voi “vacci di giorno” e c’avete pure ragione ma ormai ho preso l’abitudine ad andare la sera, va bè, insomma, stavo correndo e ad un tratto crampi al polpaccio destro, mi mancavano solo cinquecento metri alla fine e non volevo mollare, ma al terzo crampo ho davvero pensato “non ce la faccio”.

2- Un’altra volta che ho pensato non ce la faccio è stata alle superiori, professoressa fossile, completamente rincoglionita che non mi accettava la giustificazione per un assenza firmata da me, avevo già compiuto diciotto anni, dopo vari tentativi di farla ragionare penso “non ce la faccio” ho bisogno d’aiuto, opto per uscire dall’aula e andare dal Preside con lei dietro che mi ingiuriava, io tranquillo e pacato procedo per la mia strada. Gli spiego la situazione, ovviamente capisce al volo e rispiega da capo tutto alla Prof. che mi guarda con odio e mi dice che va bene. Tranquilli non ho vinto, ho avuto l’insufficienza tutto l’anno…

3- Altro giro altra corsa ma è una cazzata quindi se volete roba seria smettete di leggere, è stato prima di scrivere questo post, stavo guardando i nuovi sci Nordica Dobermann e mentre sbavavo ho pensato “non ce la faccio” a comprarmeli 

Avevo in mente di scrivere anche di una volta in cui guardando una ragazza negli occhi ho pensato “non ce la faccio”, o l’ammazzo di botte o me ne vado, ho optato per la seconda altrimenti probabilmente sarei in gatta buia adesso. Ma è roba vecchia e a me invece piace la roba antica, che abbia un valore.

#2 TRE DI TRE

Cari amiCHI e care amiche continua con grande successo la rubrica TRE DI TRE in collaborazione con Viaggio al Termine della Notte, la rubrica per questa uscita prevede un tema particolare, “le tre volte in cui non ho creduto ai miei occhi”, e quindi senza indugiare oltre direi di Scominciare!

1- Dato che la rubrica non specifica limiti temporali direi che una volta in cui non ho creduto ai miei occhi si è verificata esattamente ieri. Me ne stavo davanti al mio PC tranquillo e beato e a un certo punto SBAM! Titolone “Berlusconi è decaduto” O.o A parte il fatto che io c’avevo letto deceduto, e poi ho dovuto ricredermi rileggendo… ma vabbè, ho pensato no, è sicuramente una bufala, non ci credo, quello altro che sette vite come i gatti, impossibile. Invece pare sia veritiera la notizia, niente più Senatore, addio immunità parlamentare, forse ma forse ma forse farà anche qualche lavoretto ai servizi sociali, che dire, speriamo sia il primo di una lunga serie…

2- Un’altra volta è stato sicuramente quando in un locale vidi un angelo, una creatura celestiale, una delle ragazze più belle che avessi mai visto, avete presente quando incontrate quelle persone tanto belle che solo la presenza mette a disagio? Quelle che se ti guardano ti esce solo il sorrisino da idiota e non spiccichi una parola? Bhè lei era così, semplice, sorridente, bella e simpatica. Però in passato si chiamava Carlo O.o …

3- Avviso splatter! Il seguente racconto contiene robe schifose tipo gente che si fa male pesantemente, quindi se siete impressionabili, deboli di cuore o semplicemente svenite al pensiero del sangue fate una cosa, non leggete. Per tutti gli altri dirò che una volta in cui non ho creduto ai miei occhi è successa qualche anno fa, ora che ci penso parecchi anni fa, comunque ciancio alle bande, mi trovavo vicino a quelle reti per farci saltare allegramente i pargoli, a un certo punto sento un bambino che urla come un riposseduto, mi giro e c’era l’infante con un osso della gamba fuori dalla carne O.o, spettacolo orripilante, ma sicuramente di quelli in cui non credi ai tuoi occhi.

Anche questo Giovedì se n’è andato, ma torneremo il prossimo con tante esilaranti storie prese dalla vita di due persone normali, quindi niente eroismi, semplici frammenti di vita vera.

#1 TRE DI TRE

Eccoci nella nuovissima rubrica TRE DI TRE in collaborazione con Viaggio al Termine della Notte. Primo esperimento di collaborazione per il Corvo, che non si è mai cimentato prima in niente di simile. Dato che la magnifica idea è stata partorita da crisalide77 dovrei lasciare l’onore di spiegare tale rubrica alla legittima proprietaria, ma vedendo tardare l’uscita vedrò cosa posso fare io… Volendo trovare una definizione esatta direi che come argomenti di base ci sono i vari c…i, mazzi e pezzi di ricambio… mmm… no cioè è una rubrica per conoscerci meglio, cioè per farci conoscere meglio, insomma vi racconteremo tre cose di noi, cioè io di me e lei di lei. Dopo questa magnifica, dettagliata, esauriente spiegazione direi di poter cominciare subito:

1- Da piccolo mia madre mi ha scordato in piscina. Madre snaturata! Un pargoletto di 5 anni davanti alla piscina solo soletto, al freddo e al gelo. Dopo una mezzoretta, nella quale imparai a far roteare i pollici così velocemente da provocare piccoli twister, m’incamminai per raggiungere la mia dimora. E fu allora che alla genitrice esplose un embolo e si ricordò del poveretto, così lo raggiunse a metà strada, e dopo averlo fatto salire a bordo dell’autovettura, lo rimproverò per non averla aspettata davanti alla piscina e per aver attraversato la strada da solo. Non glie l’ho mai perdonata… Che liberazione…

2- Da pochi anni mi sto interessando di politica, non sono uno che la fa attivamente, diciamo che mi piace tenermi informato quindi cerco di seguire in modo abbastanza frequente diversi siti e blog di politica cercando volutamente di mettere in dubbio tutto ciò che viene affermato, costantemente cerco più di una campana per ogni argomento trattato, in definitiva direi un’ampia analisi dell’attuale politica e uno sguardo speranzoso al futuro. In questo relativamente lungo periodo sono giunto alla seguente conclusione: 42.

3- Ho una naturale intuitività a senso unico. Riesco a capire quando le cose stanno per mettersi male, è strano perchè non riesco minimamente a capire quando invece stanno per mettersi bene! Spesso mi è capitato di vedere scherzare amici e prevedere la rottura di un bicchiere o che so, di un lampadario. Quando sta per succedere qualcosa di brutto ho un range di tempo di circa un paio di minuti per sedermi nel mio posto in prima fila e godermi lo spettacolo, raramente sbaglio.

Per questo giovedì è tutto, alla prossima!