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Il chiodo fisso

Avere un amico con quel chiodo fisso (e si, sto parlando proprio di “quella cosa”) può essere divertente ma anche davvero pesante da sopportare. Vi racconterò un po’ del mio amico col chiodo fisso, e per privacy e comodità lo chiameremo “Rocco” (come avrei potuto chiamarlo diversamente…). Rocco è una persona normale, come ce ne sono tante, lavora, ha una relazione stabile con “Cerva” (eh si… il contesto impone questo nome…), saltuariamente gioca a calcetto, e poi ha una fissazione profonda e viscerale per l’altro sesso. A parte in età adolescenziale, Rocco non ha mai avuto coinvolgimento sentimentale con una donna, nel senso che lui la donna la vede solo ed esclusivamente come oggetto sessuale. E’ talmente ossessionato da questa cosa che deve sfogarla anche con gli amici riempiendo la chat whatsapp del gruppo con foto di donne nude, filmati hard, e vignette divertenti sempre e solo a sfondo sessuale. Non parliamo poi delle cene tra amici, a volte spero di non trovarmelo accanto, perché dopo aver commentato ogni essere vivente di sesso femminile del locale, inizia a raccontarti di tutti i suoi tentativi di entrare nelle mutande altrui, e a volte può essere anche divertente come passatempo, ma alla lunga diventa pesantuccio. Inutile cercare con Rocco di passare ad altri argomenti di conversazione, riuscirebbe a girare a sfondo sessuale qualsiasi tipo di dialogo. Come detto in precedenza Rocco ha anche una compagna che, innamoratissima di lui, non si accorge, o non vuole accorgersi, delle continue scappatelle che il nostro protagonista si concede ogni volta che ne ha l’occasione. Non conosco benissimo Cerva, ma sembrerebbe una ragazza qualunque, in cerca di una relazione “normale” (che poi, cosa sia la normalità non l’ho ancora ben capito… ma questo è un altro discorso…), ma purtroppo per lei, il suo destino è segnato, l’impalcatura di corna che dovrà portarsi dietro sarà in costante aumento finchè continuerà a stare con lui. Più che la, consapevole o no, cecità di Cerva, quello che mi fa riflettere è cosa spinga Rocco ad avere una relazione con lei. Ora, voglio dire, se sei un sesso dipendente e hai bisogno di sfogare la tua bramosia con qualsiasi essere femminile che incontri, perché avere una compagna fissa? Oltre che una cattiveria nei confronti di Cerva, che magari vorrebbe una relazione un filino più normale e magari priva di tradimenti, tecnicamente la vedo come un errore che non può che portare scontento a entrambi. Mi spiego, lui cercherà costantemente di assecondare la smodata pulsione sessuale che lo contraddistingue con chiunque, quindi dovrà cercare, con sotterfugi, imbrogli e menzogne di tenere nascosto a lei le proprie scappatelle, cosa che, devo ammettere, gli riesce anche particolarmente bene. E questo è difficile oltre che faticoso. Lei vivrà col continuo sentore di palchi di corna che le crescono costantemente in testa, quindi che sia consapevole o no sarà condannata a soffrire. Ora, se si lasciassero lei potrebbe cercare una persona in grado di darle ciò che chiede, e lui sarebbe libero di provarci con chiunque senza doversi nascondere. Va bè, adesso da buon Corvo me ne torno sul mio ramo, ma sinceramente mi viene particolarmente difficile capire questi esseri umani…

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Scritte sui muri

Quando si soffre d’insonnia può capitare di ritrovarsi ad ammazzare il tempo sul web spippolando a caso. Stanotte la mia attenzione si è fermata su alcune immagini raffiguranti scritte sui muri. Tralasciando quelle a sfondo politico che alimenterebbero solo fiamme che preferirei rimanessero sopite ho fatto una piccola selezione di quelle a sfondo amoroso o che comunque riguardano rapporti interpersonali a volte anche di dubbio gusto. Mi sono permesso di dare un titolo a ogni opera d’arte, ma se gli autori volessero cambiare tali titoli o rimuoverle non devono fare altro che contattarmi. Quindi ciancio alle bande e scominciamo!
L’amore è una droga

Prima di tutto la sinceritàScritta da non dedicare a un patologo…Nomignoli amorosi e coccolosiVerità in tutti i sensiPromemoriaSe non le sai “salle”Ciao italiano ciao

Similitudine o metafora?

Prima il piacere e poi il dovere? O era il contrario?Schiavi moderniRettificaDegustibusProprietà privataLa Panini ringraziaNovantesimo minutoConsiglio spassionatoRebusPragmatismoIndecisioneAmore poliglottaTunz TunzProposta indecente… ma sinceraGenio

Cercasi esperto informatico o hacker

Ogni volta che pubblico un post nuovo, nella schermata delle statistiche di WordPress, mi esce una cosa alquanto strana, e cioè dei collegamenti pressoché istantanei da paesi improbabili. Per fare un esempio, il giorno che ho pubblicato il post sulle compagnie telefoniche ho avuto, subito dopo il clic su pubblica, cinque accessi da rispettivamente Australia, Kenya, Lituania, Lettonia e Russia. Ora, io non sapevo di essere così popolare che addirittura dall’Australia, cioè dall’altro capo del mondo, fossero interessati alle cose che scrivo, e se così fosse sarei tanto felice quanto stupito. Ritornando però allo scenario più probabile mi viene da pensare che sia quasi impossibile che qualcuno dal Kenya sia interessato a uno sconosciuto blog italiano, o che contemporaneamente dall’Europa dell’est ci siano addirittura tre persone da tre paesi diversi che scuriosano sul mio blog, quindi penso che tutto ciò sia dovuto a qualche strano evento di tipo informatico. A questo punto quindi chiedo a voi lettori, che sicuramente sarete più ferrati di me in campo informatico, com’è possibile sta cosa?

Test di personalità

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un test di personalità. Come tutti i curiosi come me l’ho subito fatto, anche se, lo ammetto, sono partito prevenuto essendo una persona molto scettica su certi argomenti, credo che l’animo umano abbia troppe sfaccettature per essere incasellato. Comunque, una volta terminato il test ho dovuto ricredermi perché il risultato è stato a dir poco sorprendente, una volta letto il profilo della mia personalità mi sono reso conto che mi calzava a pennello. Sono risultato essere un INFJ (Introversion, Intuition, Feeling, Judgment), Questo acronimo deriva dall’indicatore di personalità di Myers-Briggs, basato sulla teoria dei tipi psicologici di Jung. L’INFJ È detto anche sostenitore o protettore, mentore, visionario idealistico e mistico. Ed è anche una delle personalità più rare che si possano trovare, meno dell’1% della popolazione (ti pareva fossi uniformato alla media….). Tra le celebrità appartenenti a questo tipo di personalità troviamo Nelson Mandela, Martin Luther King, Platone, Gandhi, tutte persone con grandi e nobili ideali, e avere qualcosa in comune con loro, devo ammettere, che mi dà un certo senso di orgoglio. Comunque non è oro tutto quel che luccica, infatti, devo riconoscere altresì che ci sono stati altri personaggi della storia che sono stati classificati con questa personalità, celebrità che non verranno mai ricordate per la loro positività, sto parlando di un certo Adolf Hitler. Non scriverò la descrizione della mia personalità, si può trovare facilmente usando Google, mi limiterò a linkare il sito del test, di modo che se qualcuno avesse voglia può farlo e magari può dirmi se ci si ritrova.

PS: Canzoncina di Alanis Morissette per il semplice fatto che anche lei è un INJF 😉

Libricino spassoso

Mi è capitato tra le mani un libricino davvero interessante e spassoso. L’autore ci spiega come dovremmo comportarci per soggiornare piacevolmente durante una vacanza su un pianeta mooolto strano che i nativi chiamano “Terra”. Il libro è quindi una guida su come approcciarsi all’essere umano e alle sue strambe abitudini, alle sfaccettature del suo carattere, e a tutto ciò che fa di lui quello che in gergo viene chiamato Homo Sapiens. Il libro s’intitola “Pianeta terra. Guida per visitatori alieni.” di Astutillo Smeriglia. Adesso vorrei sottoporvi un breve estratto che mi accingerò a stampare e incorniciare, lo Smeriglia si chiede come sarebbero i dieci comandamenti se egli fosse Dio, eccoveli:

1) Io sono il Signore Dio tuo e tutto il resto, ma tu fai pure come ti pare. Non ho creato l’universo per metterci dentro qualche minuscolo organismo che bela il mio nome, se no creavo pecore invece di stelle.
2) Non dare corda a miei sedicenti rappresentanti. Chi parla a mio nome o è pazzo o è un ciarlatano, fai tu. Ma soprattutto non invio angeli sulla Terra, e questo per due semplici motivi che ora andrò a esporti: primo, non esiste nessun angelo; secondo, non ne ho bisogno. Se proprio devo dirti una cosa, te la scrivo in cielo, ok?
3) Non pensare mai che una disgrazia, una guarigione o un qualsiasi altro fatto che ti riguarda sia opera mia. Cioè, se vuoi pensalo pure, ma non è vero.
4) Non pregarmi, tanto non attacca.
5) Ricordati di santificare tutti i giorni della settimana. Non per me, ma per te: sei ancora vivo e questo non succede spesso.
6) Fai della tua vita quello che ti pare, ma non rompere le palle agli altri. La tua libertà finisce dove inizia la vita privata altrui.
7) Corollario del comandamento precedente: non uccidere. Ripeto: non uccidere, chiaro? Non “non uccidere a meno che uno non trasgredisca questi comandamenti e/o creda in divinità diverse dal sottoscritto”. No, non uccidere. Punto. Qual è la parte di “non uccidere” che non capite?
8) Se proprio muori dalla voglia di fare una strage, almeno non andare a dire in giro che la fai per farmi contento. Ragazzi, imparate ad assumervi le vostre responsabilità.
9) Non passare la vita con la fissa del paradiso, perché tanto io quassù non ti ci faccio venire, mi spiace. Però c’è l’inferno, cioè la vita che crei a te stesso e agli altri se non segui questi comandamenti.
10) Non starmi addosso.

I Fanatici

Una tipologia di persone che veramente non sopporto anzi, per meglio dire non capisco, sono i fanatici. Il fanatismo credo sia una delle espressioni umane che meno necessitano di logica e raziocinio. Il fanatico argomenta per partito preso, il suo interloquire con chicchessia non sarà mai fatto in modo che le idee siamo connesse tra loro secondo un procedimento logico, si schiererà a spada tratta a favore dell’oggetto del suo fanatismo, e arriverà a negare l’evidenza anche davanti alle prove più palesi della sua errata convinzione. Il fanatico è completamente sprovvisto di senso critico e si comporta in questo modo perché non ricerca la verità ma prende per buono quello che qualcun altro gli ha detto, o quello che ha letto chissà dove. In Italia, dobbiamo ammetterlo, siamo tutti un po’ fanatici, infatti, come abbiamo potuto constatare di recente con il caso Weinstein o con la polemica sui vaccini, la maggior parte delle persone si è schierata da una o dall’altra parte, come se non esistesse la via di mezzo, come se il mondo non potesse essere visto semplicemente in una scala di grigi (ricordo che un colore non è altro che un’interpretazione del nostro cervello intento a decodificare manifestazioni energetiche di particelle elettromagnetiche, quindi no, i colori non esistono, il mondo è in scala di grigi). Spesso quando ci troviamo davanti a una scelta tendiamo a schierarci a priori, tralasciando completamente quello che invece sarebbe logico fare, e cioè, informarsi meglio, ricercare la verità. Personalmente ho provato più di una volta a confrontarmi con diversi tipi di fanatici, quindi parliamo di fanatici sportivi, politici e religiosi. Alla fine ho dovuto ammettere a me stesso che è impossibile parlare con loro e soprattutto è inutile. Cercare di argomentare in modo logico con un fanatico e come mettere uno davanti all’altro bendati un italiano e un cinese, e sperare che con il solo uso della parola possano capirsi. Il linguaggio è tra loro troppo diverso, troppo complicato, non si capiranno mai. La consapevolezza di avere intorno a me un sacco di persone devote al fanatismo mi mette una certa tristezza, so che con certe persone non potrò mai avere un dialogo, o uno scambio di opinioni interessante, perché per sapere le loro non dovrò fare altro che aprire una rivista sportiva, un testo sacro, o ascoltare l’ultimo discorso del capo partito.

Io ne ho viste cose che voi umani… #2

Ho visto mamme che minacciano di querela una professoressa che ha giustamente sequestrato i telefonini agli alunni, loro figli, perché continuavano a giocare ai videogames invece di seguire la lezione.
Ho visto un giocatore di calcio che una volta finita la partita, come gesto di stizza per aver perso, ha lanciato una bottiglietta d’acqua ai tifosi colpendo una bambina e mandandola al pronto soccorso.
Ho visto una professoressa sgridare una bambina di dieci anni perché i genitori non avevano firmato un manleva di responsabilità della scuola nei confronti del minore, minacciandola di denunciare i genitori e chiamare gli assistenti sociali.
Ho visto un popolo intero esigere le dimissioni di presidente e allenatore della propria nazionale di calcio per la mancata qualificazione ai campionati mondiali, ma lo stesso popolo non batte ciglio e non esige niente quando i propri politici commettono nefandezze ben peggiori.
E tutte queste cose, occupano inesorabilmente memoria nel mio cervello…
Continua lo spreco di spazio nella mia testolina…

Estorsoriseriali S.P.A. e Ladriprovetti S.P.A.

Ormai siamo da anni abituati alle continue chiamate da parte di gestori telefonici che tentano di propinarci nuove mirabolanti tipologie di contratto al fine di estirparci quei pochi averi che abbiamo in tasca. La disonestà e la furbizia con le quali addestrano i loro operatori di call center è davvero arrivata a livelli altissimi e al limite della sopportazione, per questo voglio riassumere cosa mi è successo proprio ieri. Ricevo una chiamata da questa tizia che chiameremo per comodità Scassaminchia (nome fittizio, non si era notato vero?). Scassaminchia si presenta come operatrice della compagnia Estorsoriseriali S.P.A. (anche questo è fittizio!), azienda con la quale ho un contratto per la linea internet. Scassaminchia mi spiega che dal suo database risulta che dal prossimo mese la mia bolletta del servizio internet aumenterà per effetto della scadenza della promozione alla quale ho aderito, cosa che a me non risulta, ma se lei è di Estorsoriseriali S.P.A. presumo lo sappia meglio di me. Scassaminchia mi propone quindi, con uno strabiliante gioco di parole eseguito a velocità calcolabili solo dalla Nasa, di bloccare il pagamento alla cifra che sto pagando adesso. E tu caro lettore penserai, ma che brava operatrice che si prodiga per far risparmiare il suo cliente, perché Corvo la stai appellando in maniera così poco lusinghiera? Ti rispondo subito avido lettore! Durante il velocissimo sproloquio di Scassaminchia riesco a captare le parole “nuovo gestore” e lì mi si accende subito la spia di prossimità “inculata”. In pratica, dopo aver dribblato diverse mie domande riesco a far ammettere all’operatrice di non essere di Estorsoriseriali S.P.A. ma bensì di Ladriprovetti S.P.A.(si, ho inventato anche questo…). In definitiva Scassaminchia si è presentata come operatrice di un’azienda essendo di fatto di un’altra dichiarando il falso, e facendomi credere di bloccare una cifra voleva propinarmi un contratto con un altro gestore a mia insaputa, e se avessi accettato probabilmente avrei dovuto pure pagare le penali di risoluzione anticipata col mio gestore. Queste sono le nuove tecniche che le aziende che si avvalgono dei call center adottano con noi clienti, complimenti, grazie infinite, ci volete proprio bene. La Ladriprovetti S.P.A. ci dice di andare a fare freestyle su una zattera in darsena, io invece, come ho detto a Scassaminchia, gli consiglio di andare affanc…

Bye bye biosfera

Ricordo quando mio padre mi raccontava che da piccolo andava con i suoi amichetti a fare il bagno in un fiumiciattolo vicino casa. Mentre raccontava quei piccoli aneddoti della sua gioventù io me ne stavo attento lasciando che la fantasia immaginasse mio padre giovane e spensierato che si divertiva con gli amici in riva a un fiume. Poi, durante il racconto arriva a dire che quel piccolo fiumiciattolo aveva un’acqua limpidissima e che spesso e volentieri la bevevano. Rimango come di sasso. Lui si accorge che queste ultime parole mi hanno colpito e infatti mi fa “sei sorpreso vero?”. Certo che sono sorpreso, quel piccolo fiume lo conosco da sempre e da quando ho ricordo di esistere mai, e ripeto mai, la sua acqua è stata limpida. Addirittura dalle mie parti si scherza dicendo che chiunque ci cada dentro per sbaglio è a rischio delle peggiori malattie, ipotesi neanche troppo campata in aria dato che dalle ultime analisi, che risalgono addirittura al 2006, risultano presenti mercurio, cromo esavalente, boro, cloruri, arsenico e chissà cos’altro. Quindi se la matematica non è un’opinione, dato che mio padre era giovinciello negli anni sessanta, deduco che in trenta o al massimo quaranta anni ci siamo giocati il fiume e i terreni circostanti. Cosa che credo sia avvenuta in maniera molto simile a qualsiasi altro fiume italiano o addirittura europeo o forse mondiale, infatti che la situazione la si guardi dal punto di vista microscopico o macroscopico siamo comunque nella cacca. E qualcuno forse penserà “ma corvetto su, non fare il catastrofista dai…”, no signori dico solo ciò che penso e pare che ad essere allarmista e catastrofista non sia solo io, ma anche circa quindicimila scienziati provenienti da quasi tutti i paesi del mondo che in un rapporto pubblicato sulle pagine di BioScience, chiamato “A Second Notice”, ci suggeriscono di cambiare strada alla svelta dato che il tempo sta per finire, il punto di non ritorno è vicino. Il rapporto è chiamato “Second” proprio perché avevano già tentato nel ’92 di dirci qualcosa con il “World Scientists’ Warning to Humanity” ma erano solo millesettecento e in quegli anni l’economia occidentale viaggiava a gonfie vele, e quindi non se li è cagati nessuno. Abbiamo un problema noi esseri umani, abbiamo interiorizzato benissimo lo stupro ai danni dei nostri simili, infatti come possiamo vedere dalla reazione mondiale sui fatti di Weinstain e compagnia bella, l’indignazione è stata più che totale. Peccato però che quando lo stupro è ai danni del nostro pianeta tutta l’indignazione scompare, come se la nostra biosfera fosse meno importante di noi, che ci viviamo dentro. Presto scopriremo che non è così.

Consigli del web

Mi sta succedendo una cosa un po’ strana, il web mi dà dei consigli per gli acquisti (fa tanto Costanzo… anche se per lui sarebbe contigli pe gli acquitti…) che non riesco a interpretare. Mi spiego meglio, quando navighiamo nel web possiamo vedere che nella maggior parte dei siti ci sono dei banner pubblicitari che ci spronano all’acquisto di prodotti. Questi banner possono essere “pilotati” da le ricerche che noi utenti abbiamo fatto, ad esempio, se io vado su ebay e cerco una maschera da sub, potrò notare che in seguito a quella ricerca i banner pubblicitari dei siti sui quali navigherò verteranno tutti su maschere da sub o similari. Ora, chiarito questo concetto qualcuno mi spieghi perché da un po’ di tempo a questa parte io debba avere come banner pubblicitario sempre e solo questa:
Vi giuro che non ho mai fatto ricerche di alcun genere di abbigliamento, anche perché penso che i vestiti debbano essere provati prima di essere acquistati, meno che mai ho fatto ricerche su Superman che sinceramente non è neanche il mio genere di film o fumetto. Quindi per quale cavolo di motivo mi bombardano con l’immagine di questa orribile maglia? Ma guardate che schifo, attillata come una muta in neoprene, con la fisicata fake e il simbolo di Superman, oibhò, non la metterei nemmeno per un travestimento di Carnevale… Che forse il web mi stia consigliando di diventare un nuovo Supereroe? Vediamo… mmm… che poteri ho? Ho una bella insonnia cronica, non so a cosa possa servire ma comunque c’è, oppure ho la capacità di intasare qualsiasi tubo di doccia con i capelli, anche questo potere mi sembra abbastanza inutile e anche un po’ fastidioso, avevo una vista da falco ma superati i trenta è andata scemando… Quindi potrei essere il primo Supereroe senza poteri e senza particolari capacità! Ok procedo subito all’acquisto della suddetta maglia che diventerà il mio costume ufficiale, e il mio nome riecheggerà nei secoli dei secoli “Senzaman, il Supereroe senza poteri!”…