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Gracchiando a caso

In questi giorni plumbei (che parola del c…o) anche il morale ne risente, sono come ovattato, fuori fa un freddo cane e io sento come il bisogno di andare in letargo. Gli orsi sono fortunati, vivono a pieno mangiando tutto quello che gli capita a tiro per i mesi più belli dell’anno, poi, una volta arrivato l’inverno vanno in letargo e se la dormono per mesi. Praticamente una vita perfetta, va bè a parte qualche bracconiere che cerca d’impallinarti, le sfide con gli altri orsi per il territorio, i salmoni che saltano e si divincolano e non li prendi manco a pregà, non è una vitaccia. Ma sono nato Corvo, quindi niente letargo, niente salmoni, una vita sopra a un ramo a guardare quelli a terra che s’incasinano in giro. Ci sono alcuni che vanno a lavorare per comprarsi la macchina per andare a lavorare, sono strani animali, a due zampe, tutti lisci senza neanche una pelliccia o qualche piuma, vivono in quelle zone puzzolenti che s’illuminano di notte, le chiamano città, io li osservo ma non li capisco mica tanto…

Acquisti on line, una droga…

Giornate uggiose si susseguono in questo autunno caldo, un autunno davvero troppo caldo, anche perchè se mi metti il cielo grigio, la pioggia a intermittenza e qualche folata di vento considerevole dovresti mettermi anche una temperatura bassa, non c’entra niente questo cavolo di caldo! Qualcuno abbassi il riscaldamento! Comunque a parte queste stranezze meteorologiche oggi ho avuto una buona notizia che se dovesse andare in porto sarebbe davvero una figata, no, meglio non dire niente, faccio appello a quella pochissima scaramanzia che da qualche parte, nei meandri della mia mente, dovrebbe esser stata conservata e non aggiungo altro, non vorrei mi saltasse tutto. Magari poi ci scrivo un post. Cambiando radicalmente e di botto argomento volevo scrivere degli acquisti on line, io sono uno di quelli che ha sempre visto poco bene l’acquisto on line, forse terrorizzato dalle storie che girano in rete di persone che sono state aggirate e truffate, insomma l’idea di immettere i miei dati e magari il numero di carta di credito in rete non mi ha mai attratto più di tanto. Ultimamente però sono stato costretto, nel senso che avevo bisogno di un prodotto particolare che ho invano cercato nei negozi, non sono riuscito a trovarlo e quindi, sotto consiglio dei vari negozianti, sono andato a cercarmelo in rete. In effetti sono bastati pochi click e voilà, prodotto trovato e a un prezzo più basso di ciò che mi aspettavo. Acquistando ho iniziato a prendere confidenza con il mondo dei negozi on line, ho scoperto come funziona paypal, cos’è e come funziona una postepay, mi sono immerso nel meraviglioso mondo di ebay e altri siti simili, insomma mi sono calato nei panni del consumatore medio del nuovo millennio. E’ stato davvero emozionante ma come quando vado a fare shopping nei negozi veri, reali, concreti insomma, è andata a finire nello stesso modo, ho speso decisamente troppo! Dopo circa un paio d’ore che te ne stai col naso incollato allo schermo, ti rendi conto che sei passato dall’osservare gli oggetti che effettivamente ti servivano a osservare oggetti di un inutilità estrema, cazzate allucinanti, alcuni non sai neanche a cosa servono, ma ormai hai fatto la postepay e senti il desiderio irrefrenabile di usarla, e così clicchi e acquisti, acquisti senza essere completamente lucido, sei come sotto effetto di stupefacenti, sei drogato di consumismo e ne vuoi ancora. E poi succede che un giorno, subito dopo pranzo, un corriere ti porta un pacco con 5 tappetini da mouse orribili, e tu gli dici che ci dev’essere un errore, che non è roba tua, e invece si, in uno di quei momenti in cui fissavi lo schermo sbavando immerso nel paradiso di ebay hai cliccato, hai acquistato i tappetini e gli hai dato pure 6 euri… ma bravo… coglione…

Luce che vieni, luce che vai.

Luce che va e viene non fa bene al mio pc! Circa un anno fa è improvvisamente andata via la luce e ho sentito un rumore strano provenire dal pc, quando l’ho riacceso ho potuto constatare che la scheda video era andata a farsi friggere, nel vero senso della parola, emanava un leggero aroma di plastica bruciata. E in questi ultimi giorni sta accadendo la stessa cosa che successe allora, la luce va e viene di continuo, per scrivere un post ci vuole mezza giornata, tre righe e riavvio, altre due e riavvio… Credo dipenda dal maltempo, qui in toscana ha fatto diversi danni, i fiumi non reggono la portata, la pioggia continua incessantemente da giorni e le previsioni non danno niente di buono, esiste la danza del sole? Se esiste quella della pioggia esisterà anche quella del sole no? Quando va via la luce le sfighe sono molteplici, perché oltre a rischiare la cottura di schede video, televisori e altro hardware c’è anche da contare il fatto che qualsiasi elettrodomestico dotato di orologio si autoresetta, quindi ogni volta ti metti a rimpostare l’ora a tutti i congegni e cosa succede? Ma certo! E’ ovvio! La luce se ne va di nuovo! In questi momenti rivolgi gli occhi al cielo e solo la tua educazione e il rispetto possono frenare l’istinto che ti porterebbe a nominare sgarbatamente i santi. E comunque ti accorgi anche quanto siamo dipendenti dall’energia elettrica, senza vaghiamo per la casa come tossici in crisi d’astinenza, zombies alla ricerca famelica di candele per avere un bagliore che ci permetta di fare l’unica cosa possiamo fare in quel momento, leggere un libro.

 

Post autunnale

Giornate uggiose queste ultime, nuvole da mattina a sera e pioggia a intervalli scandiscono queste giornate autunnali, che m’invogliano continuamente a restare al calduccio con la tazza del tè sul comodino e un buon libro tra le mani. E invece no, facendo parte di quell’esercito di impossibilitati a vivere di rendita perchè manca la rendita, me ne vengo a lavoro prendendomi l’acqua nel tragitto, complice una bella folata di vento il mio ombrelluccio ha deciso di ribaltarsi al contrario, mutando la sua forma da convessa a concava ha fatto si che io tentassi di aggiustarlo, e il Macgyver che è in me è riuscito in due abili mosse a renderlo praticamente inutilizzabile… eh non mi è mai riuscito aggiustare quegli aggeggi infernali. Urge accattarsi nuovo ombrello, magari in acciaio inossidabile se lo trovo, almeno evito di distruggerlo com’ è successo a quest’ultimo. Questo clima autunnale, fatto di nuvole, pioggia e vento mi fa venir voglia di dormire, ero convinto che fosse la primavera a portare voglia di dormire ma a me è l’autunno che fa quest’effetto. Dopo l’afa estiva e le zanzare adesso possiamo goderci una sera fresca e priva di quelle bestiole tanto odiose che ci ronzano nelle orecchie nel momento esatto in cui stiamo prendendo sonno. E poi in autunno c’è il croccante di nocciole!!! Al quale è davvero impossibile resistere, lo so che fa ingrassare ma è più forte di me…